Il Consorzio
I Soci
La Filiera
 

Il Consorzio

Il Consorzio "Produttori Campani di Carne", nasce su impulso delle diverse realtà associative del mondo agro-zootecnico della Campania e rappresentate da:
le quali avevano già partecipato ad un programma sperimentale di etichettatura delle carni, gestito dall'Associazione Italiana Allevatori e patrocinato dalla Giunta Regionale della Campania. Il Consorzio si è proposto come momento tecnico per la certificazione ed il controllo dell'intera filiera produttiva stabilendo le regole attraverso il proprio Disciplinare di etichettatura e tracciabilità delle carni bovine, distinto con codice
univoco nazionale IT062ET, approvato con Decreto Ministeriale n. 22460 del 9 giugno 2003.

Il Consorzio è in grado, grazie alla capillare diffusione sul territorio ed utilizzando le risorse umane interne allo stesso, di controllare e certificare tutti i passaggi della filiera produttiva, partendo dalle aziende agricole sino ad arrivare al punto vendita.



I Soci


Alcuni cenni sui soci che hanno costituito il Consorzio:
  • AICABO - Allevatori Carni della Campania
    nasce nel 2001 ereditando l'attività e l'esperienza dall'Associazione AICABO, che già dal 1997 operava nella filiera delle carni della provincia di Salerno contribuendo, tra l'altro, alla riuscita del Piano Nazionale Carni Qualità.
    La Cooperativa ha 200 allevatori soci che, nell'arco dell'anno solare, allevano circa 700 bovini, commercializzando mediamente 500 capi all'anno.
    La cooperativa, operando in una ottica di filiera integrata, opera la macellazione di un impianto convenzionato e rifornisce, con la propria carne, tredici punti vendita distribuiti tra le province di Avellino e Salerno.
  • Cooperativa Agricola S. Lucia
    viene costituita nel 1982 da un gruppo di agricoltori operanti nell'area del Fortore per la "valorizzazione della produzione agricola e zootecnica nonchè miglioramento e sviluppo delle strutture produttive e delle infrastrutture dell'agricoltura locale", investendo le proprie risorse nelle seguenti filiere:
    • filiera cerealicola attraverso lo stoccaggio, valorizzazione e commercializzazione del grano duro per uso alimentare;
    • filiera carne bovina attraverso l'adozione di un programma tendente al miglioramento della qualità della carne bovina e la commercializzazione della stessa.
    La Cooperativa associa 417 agricoltori della provincia di Benevento, di cui 200 allevatori, con un patrimonio zootecnico di 4.000 bovini e, mediamente, 2.000 destinati alla commercalizzazione.
    La Cooperativa conduce i capi alla macellazione in due impianti con essa convenzionati, opera il sezionamento delle carni in un impianto di proprietà, rifornisce, con la propria carne, sette punti vendita della provincia di Benevento.
  • Cooperativa di Sviluppo Agricolo Molara
    costituita nel 1972, opera nella convinzione che l'aggregazione delle unità produttive sia condizione inderogabile per garantire al comparto zootecnico una giusta redditività.
    La Cooperativa conta, complessivamente, 400 soci, di cui 120 allevatori, con un patrimonio zootecnico pari a circa 2.000 capi da latte e circa 1.300 capi da carne, di cui 1.300 avviati ogni anno alla macellazione.
    Le aziende sono distribuite sul territorio dell'Appennino campano, tra le province di Avellino, Benevento, Salerno, Foggia.
    La Cooperativa conduce i capi alla macellazione in un impianto con essa convenzionato e, allo stato attuale, distribuisce la propria carne in otto punti vendita ubicati in provincia di Avellino.
    • Cooperativa Agricola Cervaro
      fondata nel 1968 svolge, principalmente, attività di raccolta del latte dei propri soci, controllando il conferimento dello stesso latte a caseifici locali.
      La Cooperativa conta 377 soci con aziende distribuite nella parte appenninica delle province di Avellino e Benevento, 140 di questi soci sono allevatori con circa 1.000 capi per la produzione di latte.
      I Soci della Cooperativa allevano vitelli da macello derivati da incroci tra razze da carne a razze italiane da carne, ogni anno sono avviati alla macellazione circa 400 di questi vitelli in un impianto convenzionato, la commercalizzazione avviene attraverso otto punti vendita della zona.


    La Filiera


    la Filiera interessata al progetto di etichettatura è strettamente dipendente da ogni socio del Consorzio, con una distribuzione territoriale pari alla quasi totalità della regione della Campania.

    La maggior parte delle aziende è condotta in forma diretta con terreni generalmente di proprietà, la superficie media aziendale è di circa 10 Ha ad indirizzo misto cerealicolo-zootecnico, cerealicolo-foraggiero-zootecnico. In detta filiera inistono allevamenti misti latte e carne.

    Le aziende di produzione mista, latte e carne, allevano prevalentemente soggetti ascrivibili alla razza bruna, pezzata rossa e frisona; allevano vitelli da macello ottenuti da incroci di vacche da latte con tipi genetici da carne quali marchigiana, piemontese, chianina, ecc.

       
    Le aziende per la produzione di latte di bufala allevano esclusivamente capi di razza bufalina - quasi esclusivamente iscritti al relativo Libro Genealogico- e allevano vitelli da macello.

    La macellazione avviene in impianti autorizzati con Bollo CE e dislocati omogenamente sul territorio, quest'accortezza evita lunghi trasferimenti e inutili affaticamenti al bestiame, rendendo possibile il mantenimento delle caratteristiche qualitative della carne. La vendita di carne avviene in macellerie legate al Consorzio da un patto di esclusiva, ciò garantisce il sistema e ancor più il consumatore che ha la certezza di acquistare solo ed esclusivamente carne degli allevatori soci.

    Al momento di avvio del progetto, l'intera Filiera controllata dal Consorzio può contare complessivamente sui seguenti numeri:

    Organizzazioni socie 4
    Allevatori soci 660
    Capi allevati/anno 9.000
    Capi macellati/anno 4.200
    Impianti di macellazione 5
    Laboratori di sezionamento 1
    Punti vendita 36