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Rintracciabilità ed etichettatura
Il sistema è applicato su base volontaria negli allevamenti, negli impianti di trasformazione e negli esercizi di vendita della Campania.
I capi etichettati secondo il metodo proposto dal Consorzio, devono essere allevati da almeno sei mesi in allevamenti Campani ed essere allevati secondo le prescrizioni di un apposito disciplinare di produzione.
La prima operazione svolta, per ogni animale, è la registrazione nell'archivio anagrafico dei capi in carico agli allevamenti aderenti o la registrazione dell'eventuale variazione intervenuta.
Il processo di tracciabilità prosegue nell'impianto di macellazione dove è verificata l'esistenza dell'animale nell'archivio centrale, quindi |
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l'autorizzazione all'etichettatura del capo. Al termine del processo la mezzena, o il quarto, è identificata per mezzo di contrassegni univocamente numerati e non riutilizzabili, la relazione tra questi numeri e la marca auricolare d'origine è registrata nel sistema informatico centrale e riportata nell'etichetta per il consumatore.
La Carne viene poi destinata ai punti vendita convenzionati col Consorzio, dove viene assunta in carico. Per mezzo di un supporto informatico vengono introdotte, nella bilancia elettronica, le informazioni relative alla carne assunta in carico perchè siano stampate sullo scontrino. Ogni bilancia idonea alla gestione del sistema di tracciabilitò, è in grado di separare e contabilizzare autonomamente le carni originate dai diversi quarti provenienti da diversi animali, è inibita l'emissione della certificazione/scontrino quando la quantità di carne venduta raggiunge la quantità di carne assunta in carico.
Il sistema garantisce la reperibilità e tracciabilità delle carni.
In ogni momento, interrogando il terminale informatico, sia l'operatore, che il consumatore, sono in grado di risalire all'origine dei tagli (marca auricolare ed azienda d'allevamento, impresa di macellazione e lavorazione, punto vendita).
Il sistema di trasferimento ed acquisizione delle informazioni si basa essenzialmente su tecnologie sicure e tramite processi completamente automatici.
Il sistema di tracciabilità così messo a punto si dimostra estremamente affidabile e robusto, tanto da garantire un costante monitoraggio del processo produttivo.
E' garantita, inoltre, la completa automazione dell'immissione e trattamento dei dati per mezzo di strumenti informatici, ad evitare l'errore umano.

Il Sistema di registrazione
Il Consorzio si propone di rendere esecutivo il proprio progetto di tracciabilità ed etichettatura delle carni bovine, basato essenzialmente su due punti cardine:
- l'utilizzo di tecnologie per il riconoscimento automatico delle informazioni;
- il controllo capillare del prodotto per singolo capo allevato.
Il fine, non ultimo, è quello di informare il consumatore sulla "storia" delle carni che ha acquistato attraverso l'emissione automatica di un'etichetta.
Tale scopo è raggiunto perseguendo alcuni obiettivi, che sono:
- la disciplina dei metodi operativi che ogni operatore della filiera deve mettere in atto per garantire il prodotto e la sicurezza delle informazioni ad esso legate;
- il sistema di registrazione del processo, legato alla un sistema informativo con interfaccia WEB-based, cui accedono gli operatori;
- il sistema di consultazione dei dati, attivo tramite interfaccia Web, cui accedono sia gli operatori, che i consumatori di carne;
- il sistema di autocontrollo.
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In questo sistema di tracciabilitò il numero di riconoscimento individuale di ogni animale assume un ruolo importante per ogni tipo di registrazione, a questo numero sono legate tutte le informazioni del processo produttivo e di trasformazione. Per conferire maggiore sicurezza, rapidità e robustezza, l'intero sistema informatico ideato dal Consorzio è centralizzato, è accessibile tramite Internet, è disponibile on-line tramite la rete Internet.
Ogni processo di registrazione è sottoposto al controllo automatico del sistema informatico, che sovrintende a tutte le registrazioni attuate dagli operatori durante il processo produttivo e costituisce il sistema di verifica delle informazioni fornite.
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Ogni operatore della filiera è definito tramite una chiave di accesso ed un "profilo" tale da consentirgli le operazioni di propria pertinenza, ogni operazione è registrata in tempo reale e costituisce "autorizzazione" per il proseguimento del processo di tracciabilità.
Nel sistema progettato, l'informazione non può essere manipolata dall'operatore ma soltanto scelta, selezionata, indirizzata, secondo procedure ben definite e "blindate". Ogni operazione di scrittura o di lettura delle informazioni è resa valida attraverso una serie di filtri di controllo.

Flusso operativo
| L'organizzazione effettua il censimento di tutti gli operatori coinvolti e del patrimonio zooteocnico dei propri allevatori. | | Ogni singolo animale entra nel circuito di tracciabilità non appena comunicata la nascita o l'ingresso in azienda.
La base operativa registra l'evento nel sistema informatico ed effettua il controllo sui precedenti trasferimenti di proprietà. Perchè sia etichettata, la carne deve appartenere ad animali che abbiano almeno 6 mesi di permanenza in stalle della Campania.
In ogni allevamento sono effettuati controlli mirati a garantire l'applicazione ed il rispetto del disciplinare proposto, nonchè elementi di garanzia circa il benessere animale, la prevenzione di malattie ed epidemie, la qualità dell'alimentazione.
Viene tenuta traccia degli spostamenti di ogni singolo bovino iscritto |  | fino all'invio al macello.
Viene registrata ogni informazione del processo di trasformazione, la carne è identificata mediante etichette univocamente numerate, il cui numero è messo in relazione con la marca auricolare d'origine.
Tutte le informazioni raccolte nel processo produttivo vengono registrate nel sistema informatico e rese fruibili a particolari bilance elettroniche, collocate presso le macellerie del Consorzio, in grado di mettere l'etichetta di certificazione della carne.

La certificazione
L'organismo indipendente, designato dal Consorzio ai controlli ai fini dell'etichettatura, è l'Istituto Mediterraneo di Certificazione (Is.Me.Cert.), costitutito a Napoli nel 1995 su iniziativa dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, sono
soci di diritto l'UNI e l'Unione Nazionale Consumatori.
(Is.Me.Cert.), quale Ente indipendente, opera in conformità alle norme europee che regolano il funzionamento degli Organismi di Certificazione (serie EN 45000).
Esso provvede a fornire alle aziende, servizi di valutazione e certificazione di conformità dei propri sistemi di gestione aziendale e/o prodotti rispetto a qualsiasi norma, direttiva o normativa volontaria o cogente applicabile al settore agroalimentare e settori ad esso collegati.
Quale organismo indipendente, non svolge, nè direttamente, nè attraverso organizzazioni a esso collegate, assistenza e consulenza alle aziende.

Garanzie del sistema
Il sistema garantisce sempre la reperibilità e tracciabilità delle carni.
In ogni momento, interrogando il terminale informatico, sia l'operatore che il consumatore, sono in grado di risalire all'origine dei tagli (marca auricolare ed azienda d'allevamento, impresa di macellazione e lavorazione, punto vendita).
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Il sistema di tracciabilità così messo a punto si dimostra estremamente affidabile e robusto, tanto da garantire un costante monitoraggio del processo produttivo.
E' garantita, inoltre, la completa automazione dell'immissione e trattamento dei dati per mezzo di strumenti informatici, ad evitare l'errore umano.
E' previsto, infine, l'intervento correttivo per mezzo di procedure gestite e garantite esclusivamente dal Consorzio.
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